Cronaca 5


 
 
POLIZIA
DI
STATO

Servizio taxi

Utilizzata per servizi ai "baroni" di Stato   Utilizzata per cerimonie e fare bello il Governo di turno
 

A Treviso, e forse non solo, questo accade


Treviso, lì 25 gennaio 2008
AL SIGNOR PREFETTO DI TREVISO
AL SIGNOR QUESTORE DI TREVISO
e, p.c.,
ALLA SEGRETERIA NAZIONALE COISP ROMA
ALLA SEGRETERIA REGIONALE COISP VICENZA
AGLI ORGANI DI STAMPA

OGGETTO: Irragionevole impiego del personale della Polizia di Stato, comandato come autista dei
dipendenti della Prefettura.
Richiesta di cessazione immediata del servizio di “tassinaro”.

Da numerosi anni la Questura di Treviso ha disposto l’impiego di una propria autovettura per le esigenze
dell’Ufficio Elettorale della locale Prefettura. Nei periodi in cui detto Ufficio ne ha evidenziato la necessità di
utilizzarla, la Questura ha poi messo a disposizione un poliziotto con funzioni di autista….. e per garantire la
sicurezza della delicata documentazione di detto ufficio. Dal 2007 però la situazione è cambiata.
Ai compiti dell’operatore di Polizia comandato come autista “auto elettorale”, si è aggiunto (con
disposizioni date solo verbalmente) quello del trasporto di materiale cartaceo dalla Prefettura ad uffici periferici
per conto dell’Ufficio Unico per l’Immigrazione.
Il numero delle richieste e quindi l’ impiego di poliziotti come autisti “auto elettorale”, anche se poi realmente non
accompagnava nessuna persona del succitato ufficio, nel corso dell’anno è aumentato per non dire raddoppiato.
Non bastava il fatto che un poliziotto invece di svolgere i normali compiti di istituto, in una realtà che
come Treviso risente di una forte carenza di organico, di punto in bianco si ritrovasse periodicamente a fare
l’autista di funzionari della Prefettura che dovevano girare per la provincia, ma si era aggiunto anche un trasporto
di materiale cartaceo tra vari uffici.

Oggi abbiamo appreso che si è arrivati all’eccesso.

I Poliziotti che prestano servizio come autisti di questo mezzo si ritrovano giornalmente a fare da
tassinari al personale civile della Prefettura che deve raggiungere con pochi incartamenti una struttura periferica.
Inutile sottolineare la gravità di quanto deciso ed attuato dalla Questura e dalla Prefettura di Treviso che,
per nulla preoccupati dalla grave insicurezza che si registra nel territorio, e della forte carenza di organico della
Polizia di Stato, impiegano poliziotti per far accompagnare più dipendenti civili del Ministero dell’Interno in una
struttura distaccata della Prefettura.
Vorremmo proprio conoscere il motivo di questo privilegio verso tali dipendenti statali, quando altri
(poliziotti, carabinieri, finanzieri e personale civile dipendente di altri enti ministeriali) se devono recarsi in sedi
separate come Tribunali, uffici distaccati, posti di vigilanza, succursali etc., non hanno certo un poliziotto che li
accompagna in auto.
A parer nostro l’impiego di un operatore di Polizia per questi servizi è oltremodo dequalificante ed
offensivo, e si pone in assoluto contrasto con i precipui compiti cui dovrebbe adempiere il personale della Polizia
di Stato.

Non ci risulta che i poliziotti abbiano tra i propri compiti quello di accompagnare impiegati civili sul posto
ove devono lavorare!

Con la forte carenza di organico che si evidenzia in tutti gli uffici della Questura e delle Specialità, e che
spesso mette il personale in condizioni di non poter andare in ferie o chiedere riposi in quanto debbono
adempiere alle emergenze legate ai servizi di ordine pubblico, un impiego del personale come quello da noi
denunciato non fa altro che evidenziare una palese incapacità di gestione delle risorse ed una buona dose di
indifferenza nei confronti di noi poliziotti che siamo stati formati per garantire la sicurezza dei cittadini, anch’essi
fortemente umiliati da questa vicenda, e non per portare in giro altre persone come fossimo tassisti.
Al fine quindi di garantire ad ognuno le proprie specifiche attribuzioni e far cessare questo irragionevole
ed inaccettabile servilismo, si chiede un urgente e risolutorio intervento volto a ripristinare una gestione del
personale della Polizia di Stato coerente con le attribuzioni demandate loro dalle leggi dello Stato.
In attesa di un sollecito riscontro, si porgono distinti saluti

Il Segretario Gen.le Prov.le Co.I.S.P.
CORDONE Berardino


MORATORIA PER LA PENA DI MORTE ?

Ma!  Sarà giusta?  Certamente dal punto di vista Cattolico porterebbe ad appoggiare questa tesi, ma anche molti cattolici hanno non pochi dubbi ritrovandosi a fronteggiare dei crimini di una violenza inaudita. Tutti sono a conoscenza di tanti delitti avvenuti con ferocia torturando le vittime, anche verso bambini, e in questi casi estremi come possiamo assolvere? Nella grande maggioranza dei casi dopo avere avuto un perdono, dalla "legge" ma non dai familiari delle vittime, sono tornati a delinquere ripetendo gli stessi reati con maggiore violenza usata nei precedenti. Gli stessi detenuti in grande maggioranza non vogliono avere dei vicini di cella come questi, anzi tentano pure di fargli "la pelle", aumentando cosi il lavoro dei sorveglianti che devono "tutelare e proteggere" pure questi individui.
Forse dovremmo pensare ad altre soluzioni e metterli comunque nelle condizioni di non fare altro male.

ABORTO ?

A chi è veramente convinto dell'abolizione della pena di morte deve sapere che è in forte contraddizione nei confronti dell'aborto!

Perchè assolvere i criminali e uccidere piccole creature innocenti?

Non hanno neppure scelto di venire al mondo essendo questa iniziativa presa dagli adulti.
Come possono sostenere che non si tratta di una Vita solo perchè non ha "compiuto" una certa età?

Si tratta invece di Vita fino dal momento del concepimento.

Non siete convinti?

Allora guardate 2 piccoli clip che toglieranno ogni dubbio al seguente link, ma non chiudete gli occhi:

No aborto e aborto

 


Cosa c'entra l'Esercito con la "mondezza" della Campania ?
 


da alcuni anni il nostro Esercito è composto di soli professionisti non essendo più obbligatorio il servizio di leva.

I nostri militari sono ammirati in tutto il mondo per l'alta preparazione in tutte le specialità, non ultime le missioni di pace nei vari fronti "caldi" internazionali.
Sono disponibili da sempre per le calamità naturali e mai era accaduto che fossero utilizzati per la cronica "calamità amministrativa" del nostro Paese composta da ladri e malavitosi. Una sola voce è necessaria per capire questa vergognosa faccenda: a Napoli hanno assunto da anni 2.000 dipendenti netturbini che non lavorano pure riscuotendo lo stipendio. Ovviamente nessuna colpa hanno i netturbini.
     

"Mondezza" in Campania

Vergogna si, ma nessuna meraviglia.
 
Sono decenni che l'amministrazione locale della Campania, in particolare Napoli, commette leggerezze contabili di inaudita sfacciataggine con movimenti contabili poco chiari evidenziando enormi sprechi. Miliardi di euro sono stati spesi senza ottenere un riscontro pratico, ma solo una situazione di vera emergenza con rischi di salute per la popolazione.

Alcuni commissari, onesti e bravi tecnici che avevano risolto la questione, certamente dovendo fare conto sulla situazione molto precaria, sono stati costretti a dimissioni per incompatibilità con i Ministeri governativi.

E non si trovano colpevoli!

Naturalmente non si vogliono trovare perchè chiunque può capire esattamente chi sono rivolgendosi a chi ha amministrato, e anche il Governo centrale ha il dovere di vigilare, ma pure questi fanno parte della banda e ben disposti per propri interessi personali.
 


 
Il patrimonio più ricco d'Italia è quello dello Stato,

 

         

composto sopratutto di immobili, molti legati alla Storia dell'Arte e quindi di non facile utilizzo se non quello di avere un ottimo ritorno economico dal turismo internazionale e studiosi della materia, fonte inesauribile essendo tutto il mondo interessato al patrimonio artistico italiano che può vantare il 75% di quello esistente al mondo. Sono numerosi anche molti immobili non legati all'arte e quindi potrebbero essere utilizzati mettendoli sul mercato ed avere un buon ritorno economico.

Ma cosa hanno fatto i
nostri "amministratori"
negli ultimi 50 anni?

Se ne sono fregati di tutto e di tutti, sicuramente per i grandi "impegni" assunti nell'interesse del proprio portafoglio, e questo è sotto gli occhi di tutti.
Infatti gli immobili legati all'Arte sono stati trascurati come manutenzione e alla gestione turistica, e molto spesso, troppo spesso, numerosi turisti provenienti da Paesi lontani, profondi amatori e conoscitori del nostro patrimonio Artistico (noi italiani non conosciamo neppure quelli presenti nella propria città) non potevano visitarli in quanto chiusi.

Per gli immobili non legati all'Arte sono stati abbandonati e non utilizzati da nessuno, salvo per alcuni diventati "centri" di malavita.
E' stato preferito mandare in affitto molte Istituzioni come, Questure, Vigili del Fuoco, Prefetture, Polizia, Amministrazioni locali, Carabinieri e tanti altri, in particolare le ASL o USL e quest'ultime possono vantare ingenti spese destinate ad immobili in affitto.
Molto spesso lo Stato ha assunto anche impegni di manutenzione dell'immobile affittato. Ma non poteva mantenere i suoi (nostri)?
Ovviamente è lecito pensare di traffici "personalizzati" in questo enorme volume di importi.

Provate a visitare il seguente link per un piccolo assaggio di sprechi pubblici nella sezione:

Altro Video Sprechi Pubblici

Adesso dobbiamo fare i conti di questa cattiva e molto "personalizzata" amministrazione.


 
Ecco un esempio!
   

“SFRATTO ESECUTIVO ALLA POLIZIA STRADALE DI CAGLIARI”

Non arriva certo come il classico fulmine a ciel sereno la sentenza sullo sfratto esecutivo della Polizia Stradale di Cagliari. Anzi, evidenzia, sempre che ce ne sia bisogno, la superficialità con cui, in questi anni, la Politica e la stessa classe Dirigente locale e nazionale, hanno affrontato il problema logistico di una istituzione fondamentale per la sicurezza dei cittadini.
Non sono state sufficienti le pregresse sentenze di sfratto per prendere atto di una situazione ineluttabile, al limite della decenza. Neppure le continue denunce sullo stato fatiscente della caserma sono riuscite ad indurre i rappresentanti dell’Amministrazione ad essere determinati nella ricerca di una nuova sistemazione, anche a rischio dell’incolumità di tutto il personale dipendente.
Ciò che resta di questi anni di contenzioso fra il Ministero e la proprietà dello stabile, dove il più forte ha sempre cercato di imporre unilateralmente le proprie decisioni, è la legittima sentenza del 1° febbraio di quest’anno, che mette in mora la Polizia Stradale, “invitandola” a lasciare definitivamente la caserma nel termine di 90 giorni. A questo punto dove andremo a finire? Al momento non vi è situazione idonea ad ospitare la complessa “macchina burocratico-operativa” della Polizia Stradale. E dato che al peggio non c’è mai fine , aspettiamo con ansia l’arrivo dei Carabinieri per il provvedimento di sgombero.
Data la delicatezza dell’argomento, il Segretario Provinciale di Cagliari Giuseppe Pilichi ha portato all’attenzione dell’odierna riunione di Consiglio Regionale del COISP i fatti che hanno visto coinvolta la Polizia Stradale di Cagliari, significando che sarà oggetto di una vertenza nazionale.

Il Segretario Generale Provinciale
Giuseppe Pilichi
 

IN ATTESA DELLO “SGOMBERO” DELLA POLIZIA STRADALE DI CAGLIARI,
UNA VERGOGNOSA SCENA TRAGICOMICA !!

In merito alle notizie apparse sugli organi di stampa, sulle decisioni del giudice unico del Tribunale di Cagliari, che ha convalidato lo sfratto per finita locazione, intrapreso dai proprietari dell’immobile, nei confronti del Ministero dell’Interno, che costringerà la locale polizia stradale a lasciare l’immobile in questione entro 90 giorni, il Co.I.S.P. “Sardegna” – per il tramite del Segretario Regionale Gilberto Pisu - si è immediatamente attivato presso la Segreteria Generale ed il Ministero dell’Interno. “Sapevamo dell’istanza presentata dal proprietario dell’immobile, ma abbiamo appreso solo ieri della sentenza di sfratto, il nostro territorio non può essere privato della Sezione Polizia Stradale che, tra l’altro, opera in tutta la provincia di Cagliari e del Compartimento “Sardegna” che sovrintende le attività della specialità di tutta la regione. Ci auguriamo un immediato intervento del Ministero - afferma Pisu – che ponga fine a questa vergognosa scena tragicomica”. La vicenda della Polstrada, sfrattata da viale Poetto, è stata al centro di un Consiglio Regionale, convocato in seduta urgente e straordinaria, durante la quale il Co.I.S.P. sardo ha espresso grande preoccupazione per il disinteresse manifestato su di una vicenda che da 16 anni pone alla berlina un Ufficio di Polizia che un tempo veniva considerato fiore all’occhiello di tutte le specializzazioni. Solidarietà è stata altresì espressa ai colleghi, che operano in grande difficoltà in questo momento, ed al dirigente del Compartimento che dovrà gestire una vicenda ricevuta in eredità.

Il Segretario Generale Regionale
Gilberto Pisu
 

POLIZIA STRADALE DI CAGLIARI
ASPETTANDO LO SGOMBERO E..... I CARABINIERI !!!



La sentenza del Giudice non lascia ombra di dubbio: la Polizia Stradale di Cagliari occupa abusivamente lo stabile di Viale Poetto e deve andarsene entro 90 giorni dal 1° febbraio di quest’anno.
Non sappiamo se la vergognosa vicenda che ha coinvolto la Polizia Stradale sia giunta all’epilogo di una querelle che dura da circa 15 anni e che ha visto, ogni volta, rimandare a tempi migliori la scelta delle innumerevoli proposte pervenute a vario titolo. Certo è che il piglio ingegneristico dei vari Dirigenti, succedutisi in questi anni, non è servito alla causa, anzi!!!
Non sono servite a nulla nemmeno le innumerevoli denunce delle Organizzazioni Sindacali, che hanno posto l’accento
· sulla fatiscenza dello stabile, i cui cornicioni crollano ad ogni soffio di vento
· sull’evidente instabilità delle balaustre, che danno accesso, dall’esterno, agli uffici siti al primo piano
· sulla presenza di qualche centinaio di metri quadrati di coperture all’Amianto
· sulla precarietà degli impianti elettrici, ormai rimasti sospesi laddove è crollata la soletta di continuità fra le diverse ali dello stabile
· sulla condizione al limite della sicurezza del locale destinato ad archivio generale
· sulle insormontabili barriere architettoniche
· sulla inadeguatezza dei sistemi di video sorveglianza
· sulla pericolosità di accesso alla Sala Operativa, la cui pendenza è vinta da una scala eccessivamente ripida, rivestita in modo posticcio da un foglio di gomma, forse antiscivolo, priva di stabile corrimano, e che al suo apice costringe gli operatori a confrontarsi, in assenza di pianerottolo, con una pesante porta antiproiettile da una posizione precaria
 
ma anche
 
· tutti gli arredi fuori norma. Fra cui sedie, scrivanie, armadi, scaffali, postazioni videoterminali, etc.
· alloggiamenti di fortuna per tutte le costosissime apparecchiature in dotazione, che, funzionanti a batterie ricaricabili, trovano nel groviglio di prese volanti, riduttori e duplicatori, la loro stabile alimentazione, con grave rischio di corto circuiti
· etc. etc.

ora non ci resta che finire nello stabile di Elmas destinato all’accoglienza dei clandestini in attesa di rimpatrio, od opporci allo sgombero forzato, in assetto antisommossa…. MA CHE VERGOGNA!!!

Il Segretario Generale Provinciale
Giuseppe Pilichi
 

Con la facilità e leggerezza usata dai nostri amministratori, visto che riescono ad arrivare a situazioni del genere, dobbiamo augurarsi che non trovino una soluzione come sotto raffigurata:

 
Povera Italia!

Non finirai mai di stupirci con gli amministratori che hai, sono incapaci oppure disonesti, ma anche questo caso qui riportato fa supporre più alla disonestà.

Puntogioco24 è andato online nel 2005 ha avuto molto successo: più di 50.000 clienti soddisfatti, tanti vincitori, tanti utenti diversamente abili che giocano al SuperEnalotto senza costi aggiuntivi e tanti complimenti da parte di tutti.

Nel contempo, Sisal e i Monopoli di Stato (AAMS) hanno provato in tutti i modi ad ostacolare il nostro servizio per conservare il loro Monopolio attraverso denunce civili, amministrative ed addirittura anche penali:
- le richieste di oscuramento del nostro sito ai Tribunali civili di Monza e di Roma nel 2005 sono state negate;
- nonostante le sentenze a nostro favore, AAMS ha oscurato ugualmente il nostro sito nel 2006, strumentalizzando il decreto AAMS per "l'oscuramento dei siti clandestini";
- AAMS ha riattivato il nostro sito solo dopo che nel 2007 il Consiglio di Stato ha sentenziato che l'oscuramento avrebbe comportato un danno grave ed irreparabile a Puntogioco24;
- infine il tribunale penale di Monza ha dichiarato la nostra attività legale e ha assolto Marcus Geiss (Amministratore Delegato di Puntogioco24) con formula piena perchè "il fatto non sussiste".

Tuttavia, lunedì 01/04/2008, AAMS ha oscurato nuovamente il nostro sito senza fornire alcuna spiegazione in merito, ignorando tutti i giudici.
Siamo senza parole e possiamo solo dire che la nostra società non ha mai avuto simili problemi in nessun altro paese europeo dove più di 2,3 milioni di clienti usufruiscono del nostro servizio.

Ti invitiamo a divulgare questa scandolosa notizia, atta a defraudare la nostra serietà, a più persone possibili, attraverso quanti più canali in tuo possesso (divulgazioni verbali, blog, forum, giornali, televisione, radio, etc.) per cercare di mobilitare quanto più possibile la coscienza pubblica al fine di mettere in luce questi incresciosi episodi.