![]() |
Cronaca 3 |
|
Italia-Croazia, la svastica umana
LIVORNO, Agosto 2006 - Una
svastica umana nella curva dei tifosi croati, un canto che inneggia
alle foibe in quella dei livornesi: l'amichevole Italia-Croazia (0-2
il primo tempo) si e' accesa di una sfida politica a tinte forti
sugli spalti, alla mezzora della prima frazione. I circa duecento
ultras croati presenti da soli in curva Sud si sono disposti lungo
le gradinate semivuote a formare una svastica umana, muovendo poi le
braccia ritmicamente a sottolineare la loro figura. Dagli ultras
livornesi si e' levato per contro un canto che inneggiava alle
foibe, e poi "Bella Ciao". Attimi di tensione, poi le forze di
polizia sono entrate nella curva croata: il responsabile dell'ordine
pubblico ha parlato con gli ultras convincendoli a sedersi in ordine
sparso. Sulle gradinate sono rimasti una cinquantina di agenti della
Celere in assetto anti-sommossa. Due a zero per la Croazia dopo i
primi 45 minuti nell'amichevole che gli azzurri stanno giocando a
Livorno. |
COMUNICATO STAMPA |
Prescrizione riconosciuta ad Oreste Scalzone ![]() Ex terroristi parlamentari - È necessario modificare la legge elettorale ed il codice penale. E’ grande lo sconcerto che ha colpito gli operatori di polizia ed i cittadini onesti nell’apprendere che l'ex leader di “Potere Operaio” e di “Autonomia Operaia”, Oreste Scalzone, condannato a 16 anni di reclusione per associazione sovversiva, banda armata e rapine, può tornare in Italia, dopo 25 anni di latitanza a Parigi, perchè la Corte di assise di Milano ha dichiarato l'estinzione per intervenuta prescrizione dei reati contestati. “La corte d’assise di Milano ha applicato la legge – commenta il Segretario Generale del COISP Franco Maccari – ma a questo punto è necessario che la legge sia cambiata. E’ necessario, cioè, prevedere che il periodo di latitanza sia considerato causa di sospensione del tempo di prescrizione del reato e che questo ricominci a decorrere nel momento in cui personaggi come Scalzone hanno fatto rientro in Italia per sottoporsi al giudizio di un Tribunale e scontare le pene a cui sono stati condannati”. La rabbia dei poliziotti del COISP è acuita dal fatto che la classe politica sembra essere disattenta a questioni cruciali come la necessità che ex terroristi paghino per quello che hanno fatto e, soprattutto, che ex terroristi possano ricoprire cariche istituzionali. “Ora basta – prosegue Franco Maccari – la classe politica deve intervenire. Il fatto che Oreste Scalzone vada esente da pena e che un personaggio come Sergio D’Elia rivesta cariche istituzionali è un’aberrazione giuridica. E’ il momento, come sostiene l’on. Antonio Di Pietro, di votare una legge che preveda che non possono essere inseriti nelle liste elettorali soggetti che sono stati condannati con sentenze passate in giudicato, anche se riabilitati”. Per il COISP è giunto il momento di capire quali siano le reali intenzioni di questo Governo e dei partiti all’opposizione sul tema degli anni di piombo. “Nei prossimi giorni – conclude Franco Maccari – il COISP solleciterà i parlamentari di maggioranza e opposizione affinché presentino proposte di legge tese a modificare la norma sulla sospensione della prescrizione e la legge elettorale. Ma se dovessimo avere solo risposte evasive, penseremo a proposte di legge di iniziativa popolare. Vedremo, poi, se i parlamentari saranno capaci di ignorare la volontà di tutti i cittadini”. Scalzone: torno in Italia per nuove battaglie!
(ancora?) |
| SONO COSE CHE FANNO MALE AL CALCIO E adesso, fiato alle trombe ipocriti da salotto. Se aveste un minimo di senso della decenza non oltraggereste anche la memoria di Filippo RACITI, Ispettore Capo della Polizia. Ma se l'aveste avuto oggi non ci sarebbe bisogno di ricordarvelo con queste parole. Altro che "condanniamo tutte le forme di violenza". ![]() Questo succedeva solo poche settimane fa a Firenze prima di Fiorentina-Lazio |
Questo, invece, succedeva il 10 gennaio scorso (dal forum di Poliziotti.it) I fatti si riferiscono al pre partita di Salernitana-Cavese giocata il 10/01/2007, il contingente del Reparto Mobile di Bari contava 28 uomini (più i soliti due c.v.), alle ore 11.30 viene schierato in prossimità della curva ospiti lato distinti est, unitamente ad altri contingenti della Polstato e della GdF. |
Non ve n'eravate accorti ? VERGOGNATEVI SE NE SIETE CAPACI ![]() "The Show Must Go on.." In queste frase resa celebre negli anni ’80 da una canzone dei "QUEEN" si cela tutta l’ipocrisia di questa giornata di lutto per la Polizia. L’Ispettore Capo Filippo Raciti del X Reparto Mobile di Catania è morto per permettere che l’ipocrisia del “tutto ok, tutto va bene” potesse essere ancora pronunciata da parte dei soliti governanti troppo lontani da contenuti reali ma sempre più vicini alle poltrone che occupano e al potere che quegli scranni rappresentano. Ora, per la famiglia dell’Ispettore Raciti, per noi Poliziotti e per gli amici e i parenti del nostro collega è il momento del dolore,della rabbia, della disperazione per una morte assurda a cui nessuno potrà mai veramente dare un senso. Ai figli piccoli cosa diremo ?? Che il gioco, che il divertimento dei “Grandi” uccide ? Che il loro padre è morto perché “Lo Spettacolo doveva continuare….!!!” sempre, comunque e a tutti i costi anche se è da tempo che si dice che quello spettacolo era diventato una roulette russa ?? Sapevamo tutti che prima o poi sarebbe successo, in molti speravano non accadesse invece, alla fine, non poteva che compiersi questa tragedia annunciata. Una Giacca Blu, l’ennesima, ha finito il suo cammino di vita per diversi motivi, non solo per l’ignoranza della gente, perché tale violenza non può che essere il frutto dell’ignoranza e della frustrazione, questa tragedia si è compiuta perché nessuno ha veramente voluto fare qualcosa; delle misure si diceva fossero state prese ma non credo si possa dare la colpa solo al destino perché l’impunità dei colpevoli è dietro l’angolo così come la morte: questo nessuno di noi: Poliziotti, Carabinieri, forze dell’ordine in genere…cittadini….lo può più tollerare. (Michele Rinelli , Webmaster di cadutipolizia.it) Filippo Raciti Ispettore Capo della Polizia di Stato Ucciso dalle bombe carta dell'ipocrisia il 2 febbraio del 2007 |
Come è possibile in un paese civile esistano persone che scrivono sui muri inneggiando alla morte delle Forze dell’Ordine? “Morte allo sbirro” “Un altro Filippo Raciti: Ultras liberi” “2/2/07: vendetta per Carlo Giuliani” e tante altre.... Queste sono le scritte apparse sui muri della sede del quotidiano il Tirreno di Livorno il giorno dopo gara di calcio Catania-Palermo e l’assassinio dell’Ispettore Raciti,
ma anche a Bologna, Piacenza, Roma ed altre a poche ore dalla tragedia, ma
chissà quante ancora saranno scritte. |
I familiari di Raciti agli agenti «Non prestate più servizio alle partite» Alcuni familiari della vittima chiedono ai colleghi dell'agente ucciso di non prestare più servizio durante le partite di calcio. «Lasciate che si scannino fra di loro - grida un parente ad alcuni agenti - lasciateli nella loro violenza». Mi associo facilmente a questa tesi in quanto la sostengo da tanti anni, e non solo perchè a me non piace il calcio. Non si capisce come mai se questi soggetti "delinquenti" sono una piccola minoranza, come sostengono da sempre nell'ambiente calcio, sia dirigenti e spettatori, non sono mai riusciti ad isolarli. Quindi perchè non provare a fare a meno del servizio delle Forze dell'Ordine e lasciare veramente che la sbrighino tra di loro. Un dirigente della squadra Catanese ha detto che nella curva Sud dove entrano 6.000 spettatori i "delinquenti" saranno al massimo 200, quindi possono ridurli al silenzio facilmente, specialmente sapendo che nessuno è presente per difenderli. Purtroppo temo che non sia così avendo visto molte persone "innocue" per tutta la settimana assolvendo i propri doveri di lavoro e di famiglia, scatenarsi allo stadio fino al punto di diventare irriconoscibili nei modi e nel linguaggio, diventando così come la "minoranza", quindi "delinquenti" pure loro. |
|
Chi era Nato a Catania il 17 gennaio 1967, Filippo Raciti era entrato in Polizia nel giugno dell’86 da allievo agente ausiliario. |
ANNIVERSARIO - «È stato un anno difficile - ha aggiunto Marisa Grasso - da affrontare con grande emozione ed esperienze nuove e soprattutto di molta tristezza e dolore e di tanto affetto che ho scoperto di avere accanto. Io ancora non sono in condizioni di vedere una partita di calcio anche perché vedo che la violenza continua ad esserci anche se qualcosa sta cambiando». Parlando di Catania, la vedova Raciti ha detto che «questa città è come una famiglia, l'ho sempre amata e da Catania ho ricevuto affetto e amore, ma mi ha dato anche dolore». 02 febbraio 2008 |
Una critica alle Forze dell'Ordine capisco il Vostro dovere, l'impegno che avete
preso giurando fedeltà sociale, sempre pronti a sacrificarVi per
assolvere il compito datoVi, ma nessuno, compreso le più alte cariche di
Stato, può mandare Uomini al macello. Purtroppo nel nostro Paese è
avvenuto spesso, ed allora è necessario che la Vostra dignità di Uomo
sia tutelata, certamente nel rispetto delle leggi, ma è assolutamente
indispensabile che qualcuno curi i Vostri interessi. Avete i Vostri
Sindacati che certamente hanno a cuore la tutela economica e lavorativa,
ma può darsi che occorra alzare il tono delle richieste, e quindi fatelo! |
Apc-CALCIO/COISP A SENATORI:
REINTRODURRE OLTRAGGIO PUBBLICO UFFICIALE |
La strana
coppia.....di preti (forse)
«Non reagite a quei figli di
p......»
|
E' una piaga mondiale ma l'invenzione
spetta alle nazioni dell'Europa avendola esportata in tutti i
continenti e fino ad ora non abbiamo visto un vero impegno per
estirparla. Comunque anche ONU non si é mai impegnata come
meriterebbe questo orrendo delitto del genere umano. Isernia, 6 mar. 2008 - (Adnkronos) - Arrestati due anziani di Belmonte del Sannio, piccolo centro in provincia di Isernia, con l’accusa di abusi su minori. Sulla vicenda, portata alla luce dagli agenti della Squadra Mobile di Isernia, vige uno stretto riserbo. A quanto si e’ appreso, le vittime, entrambe minorenni, sarebbero parenti dei due uomini cui sono stati concessi i domiciliari. Trento, 6 mar. 2008 - (Adnkronos) - A
Rovereto, in provincia di Trento, denunciato alla magistratura un
32enne di origine pakistana, residente in citta’ con regolare
permesso di soggiorno. L’accusa e’ di molestie alle bambine
all’uscita di scuola a Rovereto. PALERMO, 8 MAR 2008 - Un nonno di 58 anni avrebbe abusato della nipotina di 10, che, dopo due anni di abusi, si e’ confidata con la madre. La donna si e’ quindi rivolta ai carabinieri del comando provinciale di Palermo, che la notte scorsa hanno fermato l’uomo, che ora deve rispondere di violenza sessuale. La vittima ha raccontato di avere subito gli abusi nella casa del nonno a cui veniva spesso affidata dai genitori, assolutamente inconsapevoli di cosa accadesse. Un giovane 24enne di Racale è stato
arrestato con l’accusa di pedofilia. In casa possedeva più di 30mila
foto con immagini violente di bambini Un turista italiano è stato arrestato in Cambogia con l’accusa di abuso sessuale su sei bambini. Lo rende noto l’Ecpat-Italia che riferisce informazioni ricevute da Ecpat Internazional e dalla polizia locale. L’uomo si chiama F. C, ha quarantatre anni, ed è stato arrestato a Sihanoukville, martedì notte mentre era in compagnia di un gruppo di bambini. Cencini, di cui non si conosce la città di provenienza, è in attesa di un processo; è accusato di aver molestato quattro bambine e due bambini, tra gli otto e i tredici anni. Sinanoukville, la città dove è stato fermato l’italiano - riferisce Ecpat - è la più importante città cambogiana sul mare. Indagata anche la donna: «Non ha impedito
gli abusi» Scarcerato pedofilo, abusa di una bimba di
quattro anni 17 Febbraio 2008 Purtroppo sono migliaia gli
altri casi e continuano a crescere ogni giorno. Dobbiamo fare
assolutamente qualcosa! |
"Sono europei i bambini
sfruttati; europei la maggior parte dei siti internet illegali;
europei sono i clienti e i consumatori della pornografia minorile,
con gli italiani che occupano un tristissimo quinto posto nella
classifica mondiale". |
| |
|||||||
| |
|||||||